5 isole italiane per film da sogno

Isole Eolie

Le isole del Mediterraneo sono da sempre muse ispiratrici di aedi, poi di poeti, scrittori e registi. Abbiamo già menzionato con Med Drops alcune isole greche protagoniste di film cult che hanno fatto la storia del cinema e celebrato terre meravigliose, scenari coinvolti di azioni hollywoodiane. Oggi viaggiamo tra le isole italiane che hanno offerto location d’eccezione a film che sicuramente tutti noi conosciamo.

Lampedusa

Respiro (2002), di Emanuele Crialese, è il film che è valso il premio come migliore attrice protagonista ai Nastri d’argento alla formidabile interpretazione di Valeria Golino. La protagonista è Grazia, una donna dallo spirito libero, sposata con un pescatore, Pietro, e madre di tre figli. Il film si svolge tutto sull’isola e narra il tormento di questa donna vittima di una qualche forma di depressione e repressa dall’ambiente in cui vive. La pellicola mostra l’isola nella sua struggente bellezza quest’isola brulla e selvaggia dell’arcipelago delle Pelagie, ultimo lembo di territorio italiano, a sud della Sicilia, prima della costa africana.

Assieme all’isola di Linosa e allo scoglio di Lampione, forma l’arcipelago delle Pelagie: isole d’alto mare, secondo l’etimologia greca. Terra di confine tra due mondi, Lampedusa racchiude caratteristiche ambientali di due continenti molto diversi: l’Africa (152 km dalle sue coste) e l’Europa (210 km dalla Sicilia).

La limpidezza delle acque, gli splendidi fondali e l’abbondanza di flora e fauna la rendono una meta prediletta per le immersioni subacquee. L’isola dei Conigli è una delle più belle spiagge del Mediterraneo, zona protetta per la presenza delle tartarughe marine Caretta caretta che qui depositano le uova; la si può raggiungere anche a piedi, perché i 100 metri che la separano dalla costa sono profondi poco più di 1 metro.

Lampedusa
lampedusa

Linosa

A Linosa è ambientato anche un altro film di Emanuele Crialese, Terraferma, scelto come rappresentante italiano per concorrere nella categoria “miglior film straniero” agli Oscar 2012. La storia è quella di un popolo di pescatori che vive su un’isola dove approdano turisti e migranti. Un dramma poetico sulle migrazioni, reali e dell’anima; la vita dei pescatori locali si integra e scontra con quella di turisti e migranti.

Linosa è la sommità di un cono vulcanico, ormai spento da quasi 2500 anni, le cui falde si immergono in mare fino a circa 100 metri di profondità. Terra splendida e selvaggia, nera di roccia lavica, con le sue coste alte piene di insenature, ha una forma quasi circolare al cui centro si trova ancora il cratere principale, la cosiddetta Fossa del Cappellano, sovrastato da altri tre coni: il Monte Vulcano (195 m), il Monte Rosso (186 m), il Monte Nero (107 m) e alle pendici di questo, un cratere più piccolo (50 m).

Il mare limpidissimo si infrange contro le scure scogliere, creando un suggestivo contrasto di colore. L’unica vera spiaggia dell’isola è visitata sia dai turisti che dalle tartarughe Caretta caretta. Grazie all’istituzione di riserve naturali che coprono gran parte del suo territorio e le acque circostanti, questa piccola isola delle Pelagie rimane un’isola ancora incontaminata e dall’aspetto selvaggio.

Linosa

Pantelleria

A bigger splash (2015), interpretato da Tilda Swinton, Matthias Schoenaerts, Ralph Finnies e Dakota Johnson è il film di Luca Guadagnino ambientato a Pantelleria.
Ispirato alla celebre pellicola di Jacques Deray, La piscina (1969), il thriller racconta del soggiorno post operatorio di una leggenda del rock, Marianne Lane e del fidanzato ex alcolista Paul, un giovane fotografo. La vacanza viene sconvolta dall’arrivo sull’isola di Harry, produttore discografico, ex fidanzato di Marianne, accompagnato da sua figlia Penelope, di cui ignorava l’esistenza.

Il paesaggio lunare è molto scenografico, e rivela tra le coste rocciose meravigliose opere d’arte naturali come l’Arco dell’elefante, la Balata dei Turchi, una suggestiva insenatura incorniciata da imponenti scogliere, il lago di Venere all’interno del cratere di un vulcano alimentato da sorgenti termali e la Grotta di Benikulà, dove fuoriesce vapore acqueo a circa 40°C.

È un’isola vulcanica e misteriosa dall’anima fortemente mediterranea, con distese di capperi, terrazzamenti, calette, faraglioni, i dammusi e le sue colate laviche.
A soli 70 Km dalla costa africana e 85 Km dalla Sicilia, ha una superficie di circa 83 Kmq e la sua altezza massima, la Montagna Grande (386 m) è la parte emersa di un vulcano profondo circa 2000 mt. L’isola è riconosciuta patrimonio Unesco dal 2014 per la pratica agricola della vite ad alberello e recentemente proclamata 24° Parco Nazionale Italiano.

Pantelleria
Pantelleria

Salina

Girato per lo più sull’isola di Procida, Salina è stata scelta da Michael Radford e Massimo Troisi come set per alcune scene del film Il Postino (1994), Vincitore di un Premio Oscar e di un Nastro d’Argento.
Il Postino racconta la grande amicizia tra il postino e Pablo Neruda, poeta cileno in esilio (Philippe Noiret) rifugiato in una tipica casa eoliana a strapiombo sul mare a Pollara, nell’estremità ovest dell’isola.
In onore del grande regista italiano che a Salina si celebra, dal 2011, il Mare Festival nel corso del quale viene assegnato il premio Troisi.

Molto diversa dalle altre Eolie, Salina si trova nella parte centrale dell’Arcipelago insieme a Lipari e Vulcano ed è la seconda per dimensione.
Tra le spiagge più famose di Salina, c’è quella nera di Rinella, il secondo porto dell’isola, sormontata da grotte scavate nella roccia, la baia di Pollara, all’interno di un antico cratere in buona parte crollato; Fossa delle Felci e Monte Porri sono invece due dei 6 vulcani spenti presenti sull’isola, separati dall’altopiano di Valdichiesa, oggi protetti da una riserva naturale.
Il laghetto salmastro che si protende verso Lipari, nella parte sudorientale dell’isola, da cui un tempo si estraeva il sale, da il nome all’isola.
La sua natura rigogliosa è dovuta alle numerose sorgenti di acqua dolce che hanno fatto di questa terra la più verde di tutto l’arcipelago.

salina

Ischia

Non si può non riconoscere l’Isola di Ischia, vedendo Il talento di Mr Ripley (1999), il film diretto da Anthony Minghella, con un cast stellare che comprende Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law e Cate Balnchett. I protagonisti parlano di Mongibello, e non citano mai l’isola, ma nelle scene del film si riconosce il piazzale aragonese di Ischia Ponte, alcune spiagge e lo Scuopolo, oggi palazzo Malcovati, situato in una traversa che porta al mare all’inizio del borgo di Ischia Ponte.
Il talento di Mr Ripley è stato girato anche in altre zone d’Italia, tra cui Roma, la Penisola Sorrentina, Napoli, Procida e Venezia, ma Ischia rimane il luogo dove si svolge il cuore di questo thriller.
Ischia affascinò anche gli stessi attori che qui trascorsero l’estate, godendosi l’isola tra un set e l’altro.
46 km quadrati a nord del Golfo di Napoli, l’isola, con Procida, Nisida e Vivara, fa parte dell’arcipelago delle isole Flegree.
Ischia è diventata famosa negli anni 50, grazie all’editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli che attraccò qui con il suo yacht. Rizzoli costruì hotel, strutture ricettive, un ospedale e un campo da calcio e scelse Ischia come set cinematografico per girare diversi film.
L’isola è anche famosa per essere una delle località europee con la più alta densità di terme, che sono dei veri e propri giardini termali con vasche di diversa temperatura, cascate, fanghi e spiaggette private che attirano ogni anno migliaia di visitatori.

Ischia

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