Enrico Fiore e la ricetta perfetta

Enrico è bartender di fama internazionale, un competitor di gare internazionali di flair e mixology, collabora con i marchi più importanti di moda, brand di settore e presente in video musicali di diversi artisti in Italia.
Med Drops l’ha incontrato per voi.

Enrico Fiore bartender

Enrico, cos’è che ami più del tuo lavoro?

Del mio lavoro mi piace la sinergia che si crea con il cliente. Studiare i suoi gusti, i suoi bisogni, per poter proporre un drink che susciti l’emozione inaspettata.
Lo stupore, come filo di congiunzione tra ciò che piace e ciò che ancora non sapevi di volere. Amo stupire.

Enrico Fiore due foto

Ecco perché ho iniziato a fare flair. Soddisfare il cliente non mi bastava più. Volevo creare una storia, passaggi scenografici che rendessero il drink un’esperienza sensoriale ed emotiva. Amo fare flair, è il mio lavoro, la mia passione e la mia più grande gratificazione.

Enrico Fiore

Dove ti porta con il pensiero il concetto di merditerraneità?

Il concetto di mediterraneità mi riporta subito al legame con la mia famiglia e la mia terra.
Sono nato a Madrid, ma entrambi i miei genitori sono nativi del Sud Italia. Ho vissuto respirando l’aria del mare e raccogliendo i frutti dall’orto di casa.

Nell’ambito lavorativo esalto la genuinità lavorando principalmente con i prodotti a chilometro zero che offre la mia terra. I profumi e i sapori che offre il Mediterraneo sono per me ragione di orgoglio, motivo per cui sono in costante ricerca di nuovi abbinamenti in miscelazione che risaltino le mie radici meridionali.

Enrico Fiore bicchiere

Cosa rappresenta per te il concetto di ospitalità?

Ritengo che saper accogliere e soddisfare il cliente sia alla base dell’ospitalità.
Come si suol dire, il sorriso è il nostro miglior biglietto da visita. Bere un drink non è mai un’azione fine a se stessa. Si può voler bere in compagnia per distrarsi o ritrovarsi, come pretesto per conoscere la persona che ti piace oppure da soli semplicemente per dedicare del tempo a se stessi. Una cosa sola accomuna ogni circostanza, il volersi sentire come a casa.

Enrico Fiore due foto

Quale immagine o ricordo ti richiama il concetto di mediterraneità?

Il ricordo a me più caro fu quando mia nonna Caterina mi portò alla riserva naturale Salina dei Monaci, in Puglia.
Questo diventò il mio luogo del cuore e ora vi racconto il perché:
l’acqua cristallina si rifletteva su una distesa di sabbia bianca finissima, a contrasto con le sfumature rosa dei fenicotteri che si adagiavano sopra.

Enrico Fiore due foto

Io misi i piedi nell’acqua mentre stringevo da una parte la mano di mia nonna, nell’altra un fico raccolto poco prima per la merenda. Chiusi gli occhi e lo addentai. Il sapore dolce del fico, l’odore salato del mare. Il mio primo connubio di sapori mediterranei, accompagnato dal sorriso di mia nonna che trasmetteva puro amore.

Enrico Fiore due foto

Quale la ricetta della mediterraneità?

Il sapore mediterraneo si può ricreare solo con la genuinità dei prodotti.
Per la mia esperienza, ecco la ricetta perfetta:
Gin mare, sciroppo al sale marino del Mediterraneo aromatizzato al timo, cordial lime e top di pimento spicy ginger beer.
L’amore di mia nonna sarebbe l’ineccepibile ingrediente perfetto, ma questo lo custodisco gelosamente solo per me!

Enrico Fiore

ARTICOLI CORRELATI

Il grande mercato del Mediterraneo

“Ovunque vado, in qualsiasi città del mondo, la prima cosa che faccio è andare al mercato. Per sentire la città. Sono stato cresciuto così, andare

brocca di olio

L’oro giallo del Mediterraneo

L’olio extravergine di oliva è forse il prodotto che mantiene più stretto il legame con l’area mediterranea tra tutti quelli nati in questa zona: viene

Non perdere nessuna delle nostre esperienze mediterranee!