L’eterno ritorno della donna mediterranea

Venere di Botticelli

La donna mediterranea ha delle caratteristiche fisiche ben precise, tanto da essere diventata il simbolo della più spiccata e sensuale femminilità.
Formosa e giunonica, con un fisico dalla linea a clessidra con fianchi abbondanti e seno prorompente, una chioma folta e scura, labbra carnose e grandi occhi profondi.

In realtà nel corso dei secoli, ma più sinteticamente durante tutto il Novecento, ogni due o tre lustri, l’immagine della donna ideale ha continuato regolarmente a modificarsi riproponendo ciclicamente dei modelli standard di bellezza femminile. L’evoluzione della società e i diversi momenti storici hanno sistematicamente portato con sé cambiamenti sociali, culturali e valoriali, influenzando anche moda e canoni estetici.

Dalla Belle Epoque alle Pin-Up

La donna della Belle Epoque aveva una linea sinuosa e slanciata.
ll Novecento, prima dello scoppio del primo conflitto mondiale è il secolo della femme fatale, della “vamp”, complice anche l’avvento del cinema. Con la prima Guerra Mondiale la donna abbandona la cura del corpo e assume caratteri androgini.
Le nuove icone di bellezza, senza curve, magre e mascoline, simboleggiano l’aspirazione all’uguaglianza e parità tra i sessi.
Con gli anni Trenta, torna l’ideale della donna sensuale, femminile ed elegante, e si impone il canone della donna procace, mediterranea, nuovamente femmina e incarnata dalle grandi dive di Hollywood.

pin up girl
Pin Up
coco chanel
Coco Chanel
MarylinMonroe
Marylin Monroe
Cindy Crowford
Cindy Crowford

Dalla donna grissino, al 90-60-90

Durante la guerra iniziano a comparire su molte riviste degli Stati Uniti le prime pin-up, ragazze solitamente procaci ed ammiccanti: il top della femminilità e della sensualità.

Gli anni Cinquanta sono quelli della maggiorata, simbolo di benessere dopo gli stenti della Guerra. Il suo corpo è metafora del boom economico.

Con gli anni ‘60/’70 si assiste ad un altro cambio di tendenza e con la diffusione della cultura dello sport, il fisico femminile da morbido e burroso diventa tonico e scattante. Nasce la donna grissino.

Mentre gli Ottanta vedono un rinnovato amore per le forme: ritornano le canoniche misure 90-60-90 e si ha un nuovo boom di seni esuberanti e di curve procaci

Kate moss agency
Kate Moss

Dal minimal, alla veracità della donna mediterranea

A partire dagli inizi degli anni Novanta si afferma un nuovo trend rimasto in auge fino al primo decennio del XXI secolo: pallida, con gli occhi cerchiati, Kate Moss inaugura la bellezza minimale degli anni Novanta, un indiscusso canone estetico ancora oggi in auge e ambito.

Questo canone ha portato nel terzo millennio l’ossessione morbosa, e pericolosa, per il corpo.

Ma da qualche anno qualcosa sta cambiando. Abbiamo cominciato con il tornare indietro verso il modello della donna Mediterranea, ma non solo perché più formosa o sensuale, questa volta per un motivo più profondo. Perché più reale. Verace.

Cindy Crowford

Questo nuovo trend non assomiglia all’imposizione di un nuovo canone di bellezza, ma verso l’esaltazione e l’amore che ogni donna deve avere per il proprio corpo così come è, con tanto o poche forme, senza ossessioni e paure di non accettazione, ma focalizzandoci sull’unicità di ciascuna.

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