L’oro giallo del Mediterraneo

brocca di olio

L’olio extravergine di oliva è forse il prodotto che mantiene più stretto il legame con l’area mediterranea tra tutti quelli nati in questa zona: viene infatti realizzato ancora quasi esclusivamente qui, dove le caratteristiche climatiche, culturali e territoriali sono ideali.

Annoverato fra i superfood, ovvero quei cibi le cui proprietà benefiche sono paragonabili a quelle di un farmaco, l’olio extravergine accompagna l’uomo da ormai oltre 6 mila anni ed è presente nelle tradizioni di molti popoli.

Spagna, Italia e Grecia sono i maggiori produttori comunitari, gli altri grandi produttori extra-Ue sono Siria, Tunisia, Turchia e Marocco. Anche il consumo è concentrato soprattutto nei Paesi produttori.
Ogni territorio ha le sue cultivar di olivo, i microclimi che contribuiscono a personalizzare l’olio estratto.

olivi
raccolta olive

La Spagna e il primato

La Spagna è il maggior produttore a livello mondiale di olio vergine d’oliva, qui si coltivano centinaia cultivar di olive.
Le varietà più comuni sono Picual, Hojiblanca, Arbequina e Cornicabra.
La qualità dell’olio spagnolo è dimostrata dall’esistenza di 32 DOP, delle quali 24 riconosciute dall’Unione Europea. La capitale dell’olio spagnolo è Jaén, in Andalusia, da dove parte l’Itinerario dell’Ulivo, nella Sierra Mágina. In Castiglia-La Mancia, spicca l’Olio Montes de Toledo, considerato uno dei migliori al mondo.

oliva
tante olive
oliva verticale

La Grecia e la storia

Le prime piante sono cresciute nella zona orientale del Mediterraneo, in particolare in Israele.
Alla Grecia si devono i primi frantoi e le prime tecniche di produzione dell’olio di oliva.

Il mito racconta che Poseidone e Atena, disputandosi la sovranità dell’Attica, si sfidarono a chi avesse offerto il più bel dono al popolo. Atena fece nascere dalla terra il primo albero di olivo, colpendo la roccia con la sua lancia, e vinse.
Dai frutti dell’olivo si otteneva infatti un liquido magico che serviva per illuminare la notte, per mendicare le ferite e per offrire nutrimento alla popolazione.
Oggi la Grecia, è il maggior consumatore di olio al mondo e il quinto produttore, sopravanzata da Tunisia e Turchia. Le regioni vocate alla coltivazione sono Creta, Peloponneso e Grecia Centrale e contano 19 Dop e 11 Igp.
Il ruolo dei greci è stato fondamentale anche per permettere la diffusione della pianta, espandendone la coltivazione in tutta la Magna Grecia; i romani, invece, diedero all’olio la possibilità di raggiungere la Francia e la Spagna.

olive campo

L’Italia campionessa di DOP e IGP

I Romani, valorizzarono la virtù medicamentosa dell’olio di oliva e diedero forte impulso alla sua coltivazione.

Furono loro a inaugurare una classificazione delle diverse tipologie, che giustificò la nascita di nuove figure professionali: i venditori di olio.
La commercializzazione dell’olio viene razionalizzata e addirittura disciplinata con la creazione di una sorta di Borsa dell’Olio dove venivano quotati o trattati i prezzi di compravendita.

Oggi, l’Italia è il secondo produttore mondiale di olio di oliva, due terzi dei quali extravergine e con ben 42 denominazioni (Dop) e 2 IGP.
Più del 80% vene prodotto nelle regioni del sud Italia, tra Puglia, Calabria e Sicilia. La rimanente produzione che ha una certa rilevanza se la dividono Toscana, Liguria, Umbria e Abruzzo.

La Sicilia è la regione italiana che vanta il maggior numero di menzioni D.O.P. e I.G.P.

frantoio antico

Olio EVO, l’oro giallo

L’olio extravergine di oliva è l’alimento che caratterizza e distingue la nostra dieta mediterranea. Ma perché l’olio extravergine è migliore rispetto a tutti gli altri oli vegetali?

Sicuramente per almeno due caratteristiche fondamentali, che sono la sua ricchezza in acidi grassi monoinsaturi e la presenza di importanti antiossidanti e composti antitumorali. Sia il frutto che l’olio d’oliva hanno un ampio spettro di applicazioni terapeutiche e culinarie.

Il componente principale attivo dell’ EVO è l’acido oleico ma sono presenti anche costituenti polifenolici e un composto chiamato squalene. 

E’ importante tenere sempre presente che l’olio con il tempo perde i suoi nutrienti, per cui è più efficace un olio nuovo che un olio datato. La corretta conservazione dell’olio è importantissima: poichè molte molecole sono termolabili si consiglia di conservare l’olio in bottiglie di vetro scure, lontano dalla luce e soprattutto da fonti di calore. Per lo stesso motivo, è consigliabile scegliere oli spremuti a freddo, poichè i frantoi che riscaldano portano un iniziale perdita di antiossidanti.

macchina che lava le olive

ARTICOLI CORRELATI

Il grande mercato del Mediterraneo

“Ovunque vado, in qualsiasi città del mondo, la prima cosa che faccio è andare al mercato. Per sentire la città. Sono stato cresciuto così, andare

Donne che fanno pane

Pane e convivialità

Quando si parla di Mediterraneo sopraggiunge rapida l’immagine di un cristallino sciabordare di acque che lambiscono scogli e sabbia. Magari il suono di quelle onde

Non perdere nessuna delle nostre esperienze mediterranee!