Marco Spinelli e il mare

Spinelli in mare

Vivere il mare ti dà la possibilità di entrare in contatto con la natura, sentirsi parte di essa, una sensazione primordiale. Fotografare il mare può aiutare a combattere la crisi climatica.

Mi chiamo Marco Spinelli, sono un documentarista e attraverso i miei progetti racconto il mare a 360 gradi: il “mondo del silenzio”, spesso dimenticato e sfruttato, oggi grida aiuto e solo noi possiamo proteggerlo e salvaguardarlo per un futuro migliore.

Gli ecosistemi marini sono fondamentali per l’equilibrio dell’intero pianeta, purtroppo tutto ciò che ci circonda è sempre più inquinato e maltrattato a causa della presenza e dell’azione umana, proprio per questo motivo bisogna combattere, agire contro la crisi climatica, sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente.

Possiamo agire sulle cause e ridurre gli effetti. E contribuire a costruire consapevolezza, perché l’informazione è una delle armi per combattere la crisi climatica.

Spinelli e squalo in mare
Marco Spinelli fotografa squali nel mare

Il cambiamento climatico e il mare

L’aumento delle temperature è la conseguenza più evidente dell’attività antropica massiva dell’uomo. Metano, CO2 e altri gas serra stanno infatti accentuando ogni giorno di più il problema del riscaldamento globale, causa di molte spiacevoli reazioni a catena.

La prima e più grave è lo scioglimento dei ghiacciai con il conseguente innalzamento dei livelli dei mari, erosione delle coste, inondazioni e fenomeni meteorologici estremi.
Inoltre, gli oceani incamerano ulteriore calore, causando un aumento delle temperature anche in acqua, con conseguente acidificazione e stravolgimento dei preziosi ecosistemi marini.

Non bisogna andare dall’altra parte del mondo per rendersi conto di quanto sia spiacevole l’effetto del riscaldamento globale.

Il Mar Mediterraneo, ad esempio, sta vivendo un chiaro fenomeno di tropicalizzazione. Negli ultimi anni, molte specie para equatoriali, prima localizzate attorno alle coste nordafricane, stanno colonizzando i bacini più a nord, con gravi ripercussioni sulle specie autoctone e sui proventi della pesca.

Spinelli nei fondali marini

Io, Gin Mare e Mare Vivo per il Mare Mediterraneo

E a proposito di mare. Negli ultimi anni mi sono dedicato alla pulizia dei fondali dei nostri bacini, documentando con video e foto tutte le esperienze.

Oggi, la mia preziosa collaborazione con GinMare è un’occasione per sensibilizzare, informare le persone e aprire gli occhi a chi ancora oggi non vede o non vuol vedere.

A fine agosto 2022, sarò dunque in missione a Capri. Insieme ad alcuni volontari di Mare Vivo seguiremo il quotidiano giro di raccolta rifiuti in mare del Gozzo by Gin Mare accompagnato da alcune canoe.

Tutte le attività saranno seguite e riprese per produrre una documentazione fotografica e video in cui mostreremo Capri da un nuovo punto di vista, quello subacqueo. Non solo per mostrare la bellezza e la ricchezza dei suoi fondali, ma anche per promuovere una cultura di responsabilizzazione nei confronti del nostro Pianeta, a partire dalla Perla del Mediterraneo.

Preparerò e presenterò in un workshop dedicato il risultato di questo lavoro, dove svolerò anche qualche trucco del mestiere. I video saranno caricati su YouTube di Gin Mare e sui suoi social @ginmare_it e @GinMareItalia; ma anche sui miei social, Marco Spinelli: You Tube; @ciaomichiamospinelli

Questa avventura convergerà in autunno in un evento, dove presenteremo alla stampa e al pubblico l’intero progetto.

Marco Spinelli e il mare
Marco Spinelli e il mare
Marco Spinelli

Misione Euridice e informazione

L’anno scorso io e mio fratello (biologo marino) abbiamo dato vita ad una missione scientifica con l’obiettivo di rimuovere più di una tonnellata di reti abbandonate dai fondali del golfo di Cefalù, Sicilia: Missione Euridice.

Vengono chiamate reti fantasma, si tratta di reti da pesca abbandonate o perse accidentalmente che, una volta finite sul fondo del mare, continuano a pescare, soffocando interi ecosistemi, uccidendo tutto ciò che trovano. 

Questo progetto mi ha dato la possibilità di mostrare al mondo cosa accade ogni giorno sotto il livello del mare, raccontare il lato nascosto di ciò che non vediamo.

Perché credo fermamente nel principio che l’informazione sia una delle armi per combattere la crisi climatica. Io fotografo per documentare le meraviglie del Pianeta, e lanciare un allarme per combattere la crisi climatica.

Oggi più che mai abbiamo bisogno della corretta informazione affinché possa crescere in ognuno di noi una consapevolezza tale da cambiare abitudini, scelte quotidiane e iniziare una nuova vita verso il vero cambiamento!

SPienlliMacchinaFotografica

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