Mare Mio, Mare Nostrum

Gin Mare Mare Mio

L’aria pizzica ancora il viso quando raggiungiamo Paolo al suo gozzo nel porto di Marina Grande; l’Isola dorme ancora e forse, a giudicare dagli sbadigli, anche alcuni di noi.

Il mare è una luccicante tavola blu e il sole gradualmente svela i colori di Capri.
L’imbarcazione usata da secoli dai pescatori isolani salpa per il suo quotidiano tour di pesca speciale, stavolta con un equipaggio eccezionale.
Andiamo insieme a ripulire il mare e le grotte che circondano l’isola, andiamo a fare fishing for litter.

E lo facciamo all’alba, perché quando il resto degli abitanti aprirà gli occhi, potrà spaziare con lo sguardo e vedere solo acqua, scogli, azzurro e blu.

Alba a marina Grande
spazzatura raccolta sul gozzo
raccolta rifiuti dal gozzo

Momenti Mare Mio, il gozzo di Paolo all’opera.

Dopo il grande lavoro svolto lo scorso anno, il progetto Mare Mio by Gin Mare riprende il via anche nel 2022, in forma potenziata. Raccogliere i rifiuti dal mare, differenziarli, riportarli a terra e contribuire al loro corretto smaltimento.

Retini alla mano, salvagente stretto in vita e si parte; ci lasciamo trasportare verso il nostro insolito giro dell’isola per un’avventura tutta green.

A bordo, un grosso bidone per il nostro bottino e alcune consapevolezze: secondo UNEP – il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente – solo il 15 % dei rifiuti marini galleggia sulla superficie marittima; un altro 15 % rimane nella colonna d’acqua e il 70% poggia sui fondali.

Noi cominciamo da quel 15%.

gozzo in mezzo ai faraglioni Capri
Gozzo tra i faraglioni

I rifiuti che galleggiano sono principalmente quelli in plastica e alcuni tipi di gomma; carta e legno restano inizialmente a galla, ma tendono ad affondare una volta che si impregnano d’acqua. Gli oggetti in vetro e metallo tendono ad affondare. Anche i detriti di stoffa galleggiano sulla superficie per un periodo molto breve.

I rifiuti marini galleggianti tendono ad accumularsi in specifiche aree, non necessariamente in prossimità della loro sorgente di immissione, ciò può essere determinato dall’azione delle correnti, dall’influenza degli agenti meteorologici e dalla resistenza alla decomposizione dell’oggetto.

Sperimentiamo in prima persona la tendenza di alcuni detriti ad accumularsi proprio dentro le grotte, o nelle insenature della costa rocciosa. Come incastrati.

La presenza di rifiuti in prossimità della superficie del mare, aumenta il rischio di ingestione da parte di tutti quegli organismi marini che si nutrono di meduse, cefalopodi e molluschi in generale: come tartarughe, mammiferi e uccelli marini. Altro rischio, sono i fenomeni di intrappolamento, causati soprattutto dalle reti da pesca abbandonate in mare, o ghost net.

Gli animali che rimangono impigliati nei detriti galleggianti e presenti nella colonna d’acqua rischiano l’annegamento o possono avere attività motorie limitate che precludono la loro capacità di sopravvivenza.
Il marine litter galleggiante può avere diversi destini: affondare e depositarsi sui fondali, oppure venir rilasciato sulle coste, soprattutto in caso di forti mareggiate. Se non prelevato tempestivamente dalle coste può ritornare a largo.
E noi tempestivamente preleviamo.

Il mare ha un forte potere autopulente, grazie alla sua enorme massa diluente e ai processi di ossigenazione. Ma la quantità di plastica e sostanze nocive che la invadono è enorme e non gli permette di portare a termine il processo. Mare Mio by Gin Mare, il progetto cui prendiamo oggi parte come testimoni sperimentatori, è un modo per contribuire a questo processo.

Raccoglimentoplastica


L’edizione 2022 di Mare Mio è potenziata e si avvale anche della collaborazione di Marevivo, che ogni settimana analizza e cataloga i rifiuti raccolti provvedendo al corretto smistamento e conferimento. Alcune giornate saranno invece dedicate alla pulizia delle scogliere.

Cominciamo a sentire il tepore della mattina, e il vociare di alcuni abitanti mattinieri; è ora di tornare, noi e il bottino.
Oggi il mare del Golfo di Napoli sarà un po’ più pulito di ieri; e ci piace pensare che magari qualcuno, che ci ha visto sbarcare rifiuti, avvistando un oggetto in acqua penserà a raccoglierlo, portarlo a riva, e buttarlo nel cestino.

L’11 maggio 2022 il Senato ha approvato in via definitiva la cosiddetta “Legge Salvamare”, presentata nel 2018 dall’allora ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. In prima istanza il provvedimento permette ai pescatori che recuperano plastica in mare di portarla in porto, dove le autorità devono riceverla e conferirla in apposite isole ecologiche perché poi venga avviata a riciclo. In seconda battuta la legge prevede anche campagne di sensibilizzazione e informazione sul mare, la plastica e l’economia circolare, ma soprattutto introduce l’obbligo di raccolta differenziata e di Educazione Ambientale in tutte le scuole italiane.

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